
A distanza di tanti anni il Pinocchio di Comencini è ancora una pietra miliare della fiction Rai. Ma forse non tutti sanno che venne girato a Roma Nord e a nord di Roma.
Isola Farnese, gioiellino orgoglio del XV Municipio, fu una delle località dove risuonò il classico ciack si gira….
Molti adulti, oggi, lo ricordano come un caposaldo della loro infanzia. “Le avventure di Pinocchio”, lo sceneggiato trasmesso in TV dalla Rai per la prima volta nel 1972 e replicato a più riprese fino a metà degli anni ottanta, è stato per molti il “vero” Pinocchio. Più della storia letta sui libri, più della versione cinematografica della Disney, più di ogni altra reinterpretazione fatta in ogni epoca e ad ogni latitudine.
E fu girato in parte proprio nel territorio del XV Municipio, a Isola Farnese, sulla Cassia, oltre che al Lago di Martignano e poi in provincia di Viterbo, tra Farnese, Saline di Tarquinia, Veio, Caprarola, Sant’Oreste e Amelia.

Posti splendidi, evocativi, da visitare per scoprirne le meraviglie di oggi ma anche per immaginarle com’erano più di quarant’anni fa.
Il borgo di Isola Farnese si trova a ridosso del confine con il comune di Formello, ed è una chicca, un gioiellino unico nel suo genere che sorge in posizione isolata, su una rupe tufacea, fra la valle de La Storta e quella di San Sebastiano. E fu proprio questa sua collocazione a valergli il nome di “insula”.
Su questo territorio sorgeva l’antica città etrusca di Veio. Nel 1567 il cardinale Alessandro Farnese acquistò il borgo dagli Orsini e gli assegnò il nome di famiglia, ma fu solo a partire dai primi dell’Ottocento che si iniziò ad usare l’appellativo attuale.
Nei dintorni di questa splendida enclave medievale immersa nel marasma odierno della Cassia furono girate le scene dell’osteria “Gambero Rosso”, dove il Gatto e la Volpe convincevano Pinocchio ad andare a seminare le 5 monete d’oro.
Tra l’altro, la casetta dove furono girate le scene e la cascata nei pressi sono ancora lì esattamente come allora, meta continua di escursioni.
La cascata è quella della Mola sul Fosso Fiordo, le cui acque circondano il pianoro di Veio.
.........
